il Diritto Marittimo

IV - 2018

 

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Assemblea CMI 2018: Inaugural Francesco Berlingieri Lecture

DOTTRINA 

CHRISTIAN CALIFANO  – Tassazione patrimoniale e servizi di rilevanza pubblica nei porti. Il difficile assetto di due convergenti interessi
ABSTRACT
La legge di Bilancio 2018 ha riconosciuto come immobili a destinazione speciale
le aree scoperte dei porti di competenza della Autorità di Sistema Portuale adibite
ad operazioni e servizi portuali; tale riconoscimento comporta la loro iscrizione
in catasto in categoria E/1, che ne determina la loro esenzione ai fini IMU in un contesto
già caratterizzato da difformi orientamenti della giurisprudenza tributaria.
L'analisi della complessa interrelazione tra classamento degli immobili a destinazione
particolare nelle aree demaniali in concessione ai terminalisti e norme di
esenzione dei presupposti imponibili ai fini IMU fa emergere come la concessione ai
privati del demanio marittimo implichi lo svolgimento di un’attività connotata da
pubblico interesse finalizzato a realizzare un più efficiente sistema di organizzazione
all’interno dei Porti.
Under the 2018 Budget Law uncovered areas in the ports within the Port
Authorities’ jurisdiction used for port-related operations and services have a specialpurpose
property status, which entails their registration in the Land Register under
category E/1 and the consequent exemption from IMU in a context already
characterized by different orientations of the tax jurisprudence. The analysis of the
complex interaction between the registration of a properties in the state-owned areas
granted to terminal operators as special-purpose ones and exemption rules for taxable
conditions for IMU purposes reveals that the concession of maritime areas to private
individuals leads to their activity being characterized of public interest, which is aimed
at achieving a more efficient organization within the ports.
PAOLA CHIARELLA – Ugo Grozio, il mare: patrimonio dell’umanità
ABSTRACT
Scritto allo scopo di difendere gli interessi della Compagnia Olandese delle
Indie Orientali (VOC), il Mare liberum di Ugo Grozio rappresenta un contributo
senza tempo alla libertà della navigazione. Già in questo lavoro dell’età giovanile è
possibile rintracciare i germi della sua nota posizione laica ed il riconoscimento dell’importanza
della libera concorrenza in un sistema economico orientato verso il capitalismo.
Il diritto naturale dispiega qui un ruolo decisivo perché condiviso da
popoli di diverse culture, religioni e sistemi politici. In un’epoca tormentata dalle
guerre, l’appello alla ragione è ciò che consente di scoprire l’unità a dispetto della diversità.
Written with the purpose to defend the interests of the Dutch East India Company
(VOC), the Mare liberum of Hugo Grotius represents a timeless contribution to the
freedom of navigation. In this early work it is possible to find the seeds of the idea of a
secular law and the recognition of the importance of free competition in an economic
system now oriented toward capitalism. Natural law plays a decisive role, because it is
shared equally by people with different culture, religion and political systems. In an
age ravaged by wars, the use of human reason can help people to rediscover unity despite
the diversity of human races.
MICHELE M. COMENALE PINTO – Utilizzazione commerciale delle unità da diporto
ABSTRACT
L'articolo esamina le modifiche introdotte al regime dell’utilizzazione commerciale
delle unità da diporto dalla recente riforma del 2017 del codice della nautica da
diporto italiano, sia con riferimento ai contratti di locazione e noleggio, sia con riferimento
agli altri possibili impieghi commerciali, rilevando la scarsa chiarezza di alcune
scelte del legislatore.
The study focuses on the new legal regime of commercial use of recreational crafts
according to the recent reform of 2017 of the Italian code of recreational navigation,
both with reference to demise-charters and chartes without demise, and to other possible
commercial uses, pointing the lack of clarity of some choices adopted by the law-maker.
UMBERTO LA TORRE – Le anomalie nel comando della nave: considerazioni sui casi Segesta Jet e Costa Concordia
ABSTRACT
Il lavoro esamina due fattispecie che hanno privato la nave del comandante e di
parte dell’equipaggio. La prima riguarda l’urto del traghetto Segesta Jet, parzialmente
distrutto dopo l’impatto, avvenuto il 15 gennaio 2007 nelle acque dello stretto di
Messina, contro la portacontainer Susan Borchard. Nel sinistro perdevano la vita 4 dei
6 componenti dell’equipaggio. I due marinai sopravvissuti rimanevano inermi, nonostante
oltre cento persone necessitassero di assistenza. Nel secondo caso la nave
Costa Concordia, con a bordo 4029 persone si arenava, il 13 gennaio 2012 (per un macroscopico
errore di manovra del comandante) sugli scogli dell’isola del Giglio. Nell’incidente
perdevano la vita 32 persone. Il comandante, tuttavia, si è allontanato
dalla nave sebbene diverse centinaia di persone, sulla nave, dovessero ancora discenderne
per salvarsi.
In entrambe le ipotesi, nonostante la morte (nave Segesta Jet) o l’assenza del comandante
(Costa Concordia) non si è attivata la sostituzione ope legis del comandante
morto o assente col più alto in grado, prevista dall’art. 293 cod. nav. E questa appare
una anomalia.
Tuttavia in ambo i casi le persone a bordo esigevano immediata tutela, da attuarsi
tramite attivazione della Muster list per consentire l’evacuazione dei naufraghi
dal bordo del mezzo nautico pericolante. Le navi incidentate, tuttavia, sono rimaste
senza comandante ma un sia pur larvato ed anomalo comando, a bordo, è stato esercitato.
Ed anche questo spiega il buon esito delle emercency operations, portate felicemente
a compimento.
Sia nell’incidente del Segesta Jet, sia nel disastro della Costa Concordia sono stati
scardinati principi teorici consolidati della figura del comandante della nave.
Tuttavia in entrambi i casi è stata riconfermata la prerogativa che più di ogni
altra ne caratterizza la figura e che si concreta nella indefettibilità del comando.
The work examines two cases that determined for the vessel the loss of the captain
and part of the crew. The first concerns the collision occurred on the 15th January 2007
in the waters of the Strait of Messina between the Segesta Jet, with 157 people on board
which was partially destroyed after the impact, and the container ship Susan Borchard.
In the accident 4 of the 6 deck crew members lost their lives. The two surviving crew
members did not intervene, even if over a hundred people were needing assistance. The
second case concerns the Costa Concordia shipwreck, with 4029 people on board, which
took place on the 13th January 2012 (due to a macroscopic error in the commander’s
maneuver) on the rocks of the Isola del Giglio, causing the death of 32 people. In this
episode the captain left the ship while several hundreds people on board still had to be
rescued.
In both cases, despite the death (ship Segesta Jet) or the absence of the captain
(Costa Concordia) the ope legis replacement of the captain with the highest rank officer
(provided for by the art. 293 cod. nav.) was not performed and this appears as an
anomaly.
However, in both cases, people on board demanded immediate protection which
had to be implemented by activating the Muster List (SOLAS Convention, Chapter III,
Regulation 37, Muster list and emergency instruction) to allow the evacuation of the
survivors from the vessel. Despite the damaged ship remained without a captain an
anomalous command on board was exercised. This latter circumstance demonstrates
the success of the emergency operations which had been successfully carried out.
Both in the Segesta Jet accident and in the Costa Concordia disaster, the
consolidated theoretical principles concerning the role of the ship commander have been
undermined. However, in both cases the indefectibility of the command has been
reconfirmed as the main prerogative that characterizes the figure of the ship commander.
ANTONIO LEANDRO – Diritto del mare e sicurezza degli spazi marini: flessioni e adeguamenti nel contrasto ai traffici illeciti
ABSTRACT
Sullo sfondo della poliedrica nozione di sicurezza marittima, il presente scritto
valuta se gli strumenti “classici” del diritto del mare rispondono alle sfide attuali derivanti
dal contrasto ai traffici marittimi illeciti, accertando, così, quali siano gli adeguamenti
in atto o necessari per rendere il contrasto efficace. La questione assume
vieppiù importanza alla luce della differenza – risultante dalla CNUDM e da altre
convenzioni internazionali – tra i criteri in base ai quali esercitare azioni di polizia in
mare e i criteri per esercitare la giurisdizione penale nei confronti degli autori dei
traffici. L’intera analisi tiene conto della cornice normativa – inclusi i diritti umani e
il diritto dei rifugiati – che circonda qualunque azione individuale o collettiva in
mare.
Against the backdrop of the multifaceted notion of maritime security, this paper
addresses the question whether the “classic” devices pertaining to the law of the sea fit
the current challenges stemming from the fight against the illicit maritime traffics, thus
detecting what adjustments have been put in place or are needed for the fight to be
effective. The questions becomes all the more relevant in the light of the difference –
traced by the UNCLOS and other international conventions – between the grounds on
which the State employs its maritime powers at sea and those on which it may exercise
criminal jurisdiction against the traffickers. All the analysis takes into account the
international and European legal framework – including the human rights law and
refugee law – surrounding any individual or collective actions by sea.

NOTE E OSSERVAZIONI A SENTENZA

CLAUDIO BICCHIERAI – Novità e conferme in tema di responsabilità del vettore stradale: legittimazione attiva del mittente, estinzione dell’azione, colpa grave
FRANCESCO CAMPODONICO – Il significato di “port limits” ai fini della decorrenza delle stallie
SARA CAPOTORTO – Brevi osservazioni in merito alla distinzione tra contratto di trasporto e contratto di spedizione, alla legittimazione attiva del mittente e alla colpa grave del vettore terrestre con riferimento alla disciplina codicistica e alla CMR
ALESSANDRO DONA – L’indennità del terminalista-custode. Il particolare caso del sequestro penale, tra funzione pubblicistica e rischio (concreto) di corvée
PAOLO DUVIA – Riflessi sui contratti di assicurazione dei nuovi presupposti di applicazione della compensatio lucri cum damno proposti dalle Sezioni Unite
MASSIMILIANO GRIMALDI – La adeguata pubblicizzazione della domanda di concessione di aree e banchine quale strumento funzionale alla valorizzazione dei piani regolatori di sistema portuale
JESSICA LASAGNA – L’esimente “incendio” di cui alle Regole di Aja-Visby e la “barratry”
MARCO SEPPI – Sull’ammissibilità delle riserve a stampa inserite nelle condizioni dei formulari impiegati per la redazione delle polizze di carico

GIURISPRUDENZA ITALIANA

ASSICURAZIONE – Cumulo di indennità assicurativa e risarcimento del danno da fatto illecito – esclusione.
ASSICURAZIONE – indennità assicurativa e risarcimento del danno da fatto illecito – identità di funzione – Diritti concorrenti.
ASSICURAZIONE – Surroga ex art. 1916 cod. civ. – opera automaticamente per effetto del pagamento dell’indennità. Cass., S.U., 22 maggio 2018, n. 12565 (con nota di P. DUVIA)
NAVIGAZIONE AEREA – attività pericolosa ex art. 2050 cod. civ. – esclusione. Trib. Roma 12 marzo 2018
PACCHETTO TURISTICO – art. 96 Codice del Consumo – evento imprevedibile – Cancellazione di volo aereo. App. Catania 7 aprile 2016
PORTI – interventi su infrastrutture portuali – valutazione di impatto ambientale.
PORTI – interventi su infrastrutture portuali – Piano regolatore portuale.
PORTI – interventi su infrastrutture portuali – Competenza della Capitaneria di porto.
PORTI – interventi su infrastrutture portuali – onere di motivazione. Cons. di Stato, Sez. IV, 14 marzo 2018, n. 1619
PORTI – Concessione sessantennale per terminal ro-ro e multipurpose – forme di pubblicità – Pubblicazione nell’albo pretorio del Comune - insufficienza.
PORTI – autorizzazione ex art. 16 l. 84/1994 – requisiti soggettivi. T.A.R. Friuli Venezia Giulia 5 luglio 2017 (con nota di M. GRIMALDI)
SPEDIZIONE – Contratto di locazione dei contenitori – Non costituisce operazione accessoria. Trib. Genova 19 gennaio 2018
SPEDIZIONE – Distinzione dal trasporto – Pluralità di indizi concordanti. Trib. Vicenza 10 aprile 2018 (con nota di S. CAPOTORTO)
SPEDIZIONE – Giacenza dei contenitori – Comportamento negligente dello spedizioniere – responsabilità nei confronti del mandante. Trib. La Spezia 20 giugno 2017 (con nota di A. DONA)
SOCIETA' DI CLASSIFICA – responsabilità extracontrattuale – affidamento – onere della prova. Cass., Sez. III, 2 marzo 2018, n. 4915
TRASPORTO AEREO – Perdita di bagaglio – responsabilità del vettore contrattuale.
TRASPORTO AEREO – Cancellazione di volo – regolamento Ce n. 261/2004 – Compensazione pecuniaria – Soggetto obbligato. App. Catania 7 aprile 2016
TRASPORTO MARITTIMO – “Controstallie” dei contenitori – autonomo contratto di locazione. Trib. Genova 19 gennaio 2018
TRASPORTO MARITTIMO – Giacenza dei contenitori – rimborso del costo addebitato del terminal – risarcimento del danno. Trib. La Spezia 20 giugno 2017 (con nota di A. DONA)
TRASPORTO MARITTIMO – riserve – riserve a stampa in polizza di carico - effetti – Carico danneggiato da bagnamento di acqua dolce - Caratteristiche del danno. Trib. Venezia 1 settembre 2016 (con nota di M. SEPPI)
TRASPORTO TERRESTRE – legittimazione attiva del mittente – Presupposti.
TRASPORTO TERRESTRE – art. 1698 cod. civ. – Perdita totale del carico - inapplicabilità.
TRASPORTO TERRESTRE – Colpa grave – fattispecie. Trib. Monza 26 febbraio 2018 (con nota di C. BICCHIERAI)
TRASPORTO TERRESTRE – legittimazione attiva del mittente - Presupposti.
TRASPORTO TERRESTRE – Colpa grave – fattispecie. Trib. Vicenza 10 aprile 2018 (con nota di S. CAPOTORTO)
URTO DI NAVI – Colpa comune – art. 484 cod. nav. Trib. Bari 9 ottobre 2017

GIURISPRUDENZA INGLESE

STALLIE E CONTROSTALLIE – Decorrenza delle stallie – Nozione di “porto” – rilevanza della carta nautica. QBD – Comm. Court 31 gennaio 2017 (con nota di F. CAMPODONICO)
TRASPORTO MARITTIMO – art. IV.2.b) hague-visby rules – incendio – atto doloso dell’equipaggio (“barratry”). QBD – Comm. Court 21 dicembre 2017 (con nota di J. LASAGNA)